Review libri: “Il Budda, Geoff e io” (Esperia)

recensione-social-media-torinoTutti noi nella vita conosciamo una persona incredibilmente paziente.
Quella che fa le cose che vanno fatte, che ci ascolta quando siamo molesti e lamentosi, quella che stimiamo perché in fin dei conti non esiterebbe ad infilare un braccio in uno scarico intasato e puzzolente per fare un favore ad un amico: da questa semplice considerazione ha inizio la trama.

Per certi versi è la classica storia di redenzione – con il protagonista Ed sfigato e nevrotico che si ritrova senza lavoro e senza fidanzata – ma in questo caso pagina dopo pagina l’elemento buddista porta la narrazione su strade differenti e meno scontate, complicando piacevolmente non il linguaggio quanto i concetti. Al centro del twist c’è il personaggio di Geoff, buddista divorziato che non disdegna una birretta al pub: proprio quella persona paziente che, infilando quel braccio in un water scassato, mostra per primo al protagonista un nuovo modo di pensare al futuro e a sé stessi.

Ci sono storie per il cervello e storie per l’anima: in questo libro, l’autore riassume con efficacia entrambi gli obiettivi, rendendo i concetti buddisti alla portata di tutti (persino della “generazione Mtv”, come suggerisce la recensione dello Yoga Journal americano in quarta di copertina). Il precetto che mi è piaciuto di più è senza dubbio quello di Saggezza Coraggio Compassione – così immediato, e ciascuno di noi può relazionarvisi nella vita quotidiana – ma mi sono accorta che il libro era approdato all’animo quando, di fronte ad una rogna di lavoro, ho pensato Oh no, dai: sto lasciando che il mio Amico Maligno prenda il sopravvento.

Come unico spoiler vi lascio il (prevedibile) lieto fine, non senza un clamoroso colpo di scena, e giù di lì troverete anche la risposta alla domanda cruciale: ce la farà il nostro eroe a diventare uno scrittore? Quale eredità sarà riuscito a trasmettere l’amico Geoff?

Primavera tech a Torino – 2018

pexels-photo-515167Siete pronti/e per questa scoppiettante primavera?

No, certo che non siete pronti: a Torino il bel tempo si fa attendere perciò da bravi nerd ci si rintana tutti al coperto, intrattenendosi amabilmente con hackaton, AI e robots.

Ecco alcuni eventi interessanti.

12 Aprile > Cloud Conference

12 AprileLa rivoluzione dell’Intelligenza Artificiale @ TAG Innovation School

12 AprileMyData Global Meeting

14 Aprile > Hackaton Droidcon Italy 2018

18 AprileAutomation & Testing 2018

19 Aprile > Droidcon Italy 2018 Official Event

21 AprileCome prende vita un robot | Workshop di robotica

12-13 MaggioA bit of [hi]story

14 GiugnoStartuppato | Create. Test. Innovate. | Summer Edition 2018

 

Leggere spendendo poco (legalmente): 6 modi

pexels-photo-459791Sto parlando di passione per la lettura, quella che ti fa stare sveglio per una notte intera rincorrendo il finale di quel romanzo che ti ha calamitato il cervello. E sto parlando anche del portafogli, quello che piange dopo averti visto “capitare per caso” in libreria in un anonimo giovedì pomeriggio.

Questi sono i miei stratagemmi furbi per risparmiare senza perdere neanche una pagina.

Amazon: sapevate che spesso questo portale mette a disposizione ebook a meno di 1 €, se non addirittura free? Ecco il link QUI. Potete trovare la stessa modalità su altri portali, come Mondadori, IBS o Feltrinelli. Per chi usa il Kindle o il Kobo

Acciobooks: scambiate low cost o gratuitamente libri nuovi o usati, pagando il costo ridotto del Piego di Libri per la spedizione. Alla mera compravendita si aggiunge in questo caso l’elemento umano: tempo fa ho postato su Instagram uno scambio che mi sta a cuore, eccolo QUI. Per chi non rinuncia alla carta stampata

Biblioteche Civiche Torinesi: ce ne sono molte, in tutti i quartieri di Torino, e spesso ospitano incontri con gli scrittori. Per chi ama gironzolare in città

Archive: testi della letteratura tradizionale, ormai liberi da diritti. Per chi ama i classici

Progetto Gutenberg: altri classici, anche in lingua stranieraPer chi vuole mettersi alla prova con inglese, francese e molto altro

LiberLiber: libri low cost ma anche gratis. Per chi vuole contribuire ad un bel progetto

To​rino in musica (e ballo): 10 appuntamenti da mettere in agenda da Settembre a Dicembre 2017

Ma si dice ancora “pronti per il sound check”?

. 25 Settembre 2017: Le Lundi Pétanquer – Swing In Bocciofila

. 29 Settembre 2017: Seeyousound / Sound Of Noise / Cinema Massimo

. 1 Ottobre 2017: Vinicio Capossela

. 2-8 Ottobre: Reset Festival

. 27 Ottobre 2017: BalFolk – 8° “Festìn a la mòda de las valàdas”

. 28-31 Ottobre 2017: Movement Musica Festival

. 1 Novembre 2017: Club To Club 2017

. 17 Novembre 2017: Torinoswingfestival 2017. Fifth Edition

. 29 Novembre 2017: Jazz:re:found Festival 2017

. 20 Dicembre 2017: Ludovico Einaudi a Torino

11 appuntamenti d’arte, cinema e cultura a Torino – Autunno 2017

torino-musei-mostreEh cosa vuole, da quando è successo il patatrac in Piazza San Carlo qui a Torino ci tolgono tutto…

– Passante, mercato di Corso Racconigi, Agosto 2017

 

 

14 Settembre 2017: Omaggio Frida Kahlo / Talk Mostra Film.

15 Settembre 2017: La Notte degli Archivi.

15 Settembre 2017: Una notte a Palazzo Reale.

16 Settembre 2017: Caravaggio Experience: la visita guidata + salta la coda.

17 Settembre 2017: Giornata delle Arti per Tutti.

24 Settembre 2017: Una mattina al Valentino. Colazione in terrazza + visita guidata.

24 Settembre 2017: Stupinigi – il Re e la Regina aprono le loro stanze segrete.

29 Settembre 2017: La Notte oscura.

30 Settembre 2017: Una Notte al Museo Nazionale del Cinema (l’originale).

7 Ottobre 2017: Portici di Carta, 11a edizione.

8 Ottobre 2017: Joan Mirò – Sogno e colore.

9 eventi su tech, innovazione e web marketing a Torino – Autunno 2017

coffee-work-desk-mug-keyboard-162616Ma dove sono finiti gli ingegneri in questa città? Voglio dire, ok si sono accorti che esiste un mondo al di fuori delle loro automobili ma… come si guadagnano da vivere adesso?

– Amica straniera in visita

6-8 Settembre 2017: Corso Autodesk Fusion 360.

Giovedì 7 Settembre 2017: Presentazione Laboratorio “To Think To Create”, organizzato da Incubatrice per l’Imprenditorialità Creativa e Culturale Unito e Progetto Innovazione e Competitività Unito.

Martedì 19 Settembre 2017: AperiTreatabit al Copernico Torino Garibaldi, “Il funnel perfetto per il Web Marketing: tutto sulle landing page fino alle conversioni”.

Giovedì 21 Settembre 2017: al Campus Luigi Einaudi, A/R Torino – UniTo.

26 Settembre-6 Ottobre 2017Corso 3D Studio Max 2018 Con Vray – Architecture & Design.

Mercoledì 27 Settembre 2017: Matching tra ricerca, enti e imprese. Laboratori R&D.

Weekend del 6,7 e 8 Ottobre 2017: all’I3P, Transport Hackathon.

23-27 Ottobre 2017: VIEW Conference. Hashtag ufficiale #viewconference2017.

Giovedì 23 Novembre 2017: al Toolbox, Startuppato.

Torino e i suoi no

noesNon c’è niente come la capacità di Torino di schiaffeggiarti con i suoi no.
Vuoi il sole? No. Vuoi grandi eventi? No. Vuoi meno smog? No.
A Torino ci si abitua agli scioperi dei bus due volte al mese, a parcheggiare lontano chilometri il sabato sera. Insomma ai no, quelli a parole e soprattutto quelli dei fatti, nella quotidianità.
I rifiuti e le porte in faccia sono diventati materiale da aneddoto, specialmente per la mia generazione di mancati fenomeni. È una delle cose che non amo della mia città, e del mio Paese in generale.

Alla fine, nonostante tutto, si rinasce. Con un sinuoso gesto delle braccia generiamo iniziale confusione, poi – indietreggiando di qualche passo – vediamo la realtà per quella che è. E i movimenti convulsi hanno lasciato spazio ad una magnifica brillante alba.

Recensione ristoranti: Villa Crespi – Cannavacciuolo

cannavacciuoloParliamoci chiaro, Antonino Cannavacciuolo va di moda. Da Masterchef Italia in poi, quel suo essere un po’ Cracco e un po’ Chef Rubio ha esaltato stormi di pollastre di tutte le età ed estrazioni, e la situazione è destinata a decollare ora che il buon @antoninochef ha debuttato anche sotto la Mole con il suo Bistrot. Ma facciamo un passo indietro, precisamente in un caldissimo venerdì di Giugno quando con il mio compagno sono arrivata a Villa Crespi per festeggiare alla grande il nostro anniversario di fidanzamento.

In piemontese esiste un detto: “togliersi la natta”. Si dice di un acquisto impulsivo o di uno sfizio costoso, un “tappo che si stappa” e lascia il desiderio libero di uscire. Ebbene, un pranzetto a Villa Crespi ha il suo perché sia in termini di costo che di esperienza in sé, a partire dalla galanteria d’altri tempi nell’accoglienza. Disponibile un menu alla carta (mi hanno colpito le numerose ricette con il quinto quarto come protagonista: rognone, testa e coda di manzo) e due degustazioni (Carpe Diem e Itinerario da Sud a Nord Italia): a fare da fil rouge un connubio tra napoletanità dello chef e tradizione del territorio piemontese.

Coloratissimo il Buon Viaggio di Antonino Cannavacciuolo, originale il caviale di aceto nell’insalata di polpo con verdure cotte all’olio e menzione d’onore ai dolci: un buffet di piccoli capolavori d’arte e di gusto, arricchiti da un babà che finalmente non sgocciola rum in mano e sfogliatelle croccanti come il paradiso! Da buona sabauda ho abbinato una degustazione di formaggi – lo Stilton inglese e persino un Parmigiano stagionato 90 mesi – ma se siete amanti dei vini potete richiedere l’alternativa che prevede un calice differente ad ogni portata. Per il resto, nulla da eccepire: luci soffuse, camerieri gentilissimi, ambientazione raffinatissima (una folle villa moresca con tanto di minareto, voluta dall’imprenditore tessile Crespi come regalo alla moglie Pia) insomma tutto l’-issimo che serve nelle grandi occasioni.

Come dite? Se ho visto lo Chef? Certo signore e signori. Addios! 😉

Review: la mia esperienza in BNI Business Network International

bni wall streetPresentarsi in ordine e professionali ad una riunione che comincia alle 7 del mattino e dura fino alle 9 – networking informale, colazione e riunione effettiva compresi. Saper riassumere tutti i punti forti di un’impresa in 5 minuti 5. Preparare per ogni mercoledì una presentazione efficace – di sé stessi e di un servizio che offre la propria azienda oppure un esempio positivo di lavoro portato a termine con soddisfazione del cliente – il tutto in soli 40 secondi. Fornire referenze puntuali e precise, imparando cosa significhi essere forza vendita degli altri membri del gruppo, che faranno lo stesso con noi.
Questo in riassunto il lavoro che si svolge ogni settimana in BNI, Business Network International, una rete nata negli USA e cresciuta poi in gruppi (i Capitoli) sempre più numerosi in tutto il Mondo. Il suo ideatore, Ivan Misner, nel 1980 convertì in metodo strutturato un semplice comportamento umano valido ad ogni latitudine: se qualcuno che conosco cerca qualcosa gli suggerisco un nominativo di fiducia, e a mia volta quando avrò bisogno di un fabbro come di un dentista chiederò ai miei contatti più stretti un nome di provata serietà.
Oggi, Annus Digitalis 2017, eccomi in Italia e precisamente nel Capitolo BNI Wall Street Torino. Nome altisonante? Un po’. Piacevole la levataccia mattutina? Per niente. Investimento fruttuoso? Sì. Per darvi due cifre, la quota annuale di iscrizione corrisponde a quanto il fotografo medio spende per una sola delle fiere must dell’anno e ogni settimana tutti insieme si arriva a fatturare anche 50000 €. Non male per il caro vecchio #passaparola.
Durante uno dei primi incontri a cui partecipai prima che il mio capo decidesse di
finalizzare l’iscrizione, mi colpì una frase: chi fa business di successo si alza prima delle 7 del mattino. Pensateci, non trovate che sia proprio così?
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Review app: ho provato Audible di Amazon

audibleLeggere o non leggere, è sempre questione di tempo a disposizione, di voglia, di momenti e spazi adatti alla concentrazione. Per facilitare chi ama-leggere-ma, Amazon ha introdotto l’app Audible.

Vale la spesa di 9.99 € mensili (dopo il primo mese di prova gratuito)? È davvero piacevole come promesso nei vari spot visti in tv?

Ecco la mia recensione 😉

Pro

  • Agile e maneggevole: si risparmia spazio rispetto al cartaceo ed è sempre con noi perché l’app si scarica su smartphone.
  • Conveniente per il portafogli: con soli 10 € (ah, il caro vecchio prezzo psicologico ,99 che non passa mai di moda…) avrete accesso a una grande quantità di libri, che in altro formato sarebbero più costosi. Tenendo una media di 2 libri letti al mese potete rientrare dell'”investimento”.

Contro

  • Dispersivo: se, come me, avete scelto di leggere non solo narrativa ma anche saggi densi quali “Il facilitatore” di Sergio Rizzo, vi ritroverete a dovervi concentrare ancor più che con il cartaceo per evitare di perdere il filo. A quel punto, viene meno la possibilità di fare altro mentre ascoltiamo l’audiolibro.
  • Leggere senza leggere: dalla carta al digitale, dal digitale al… non leggere? Nel passaggio da parole scritte a parole ascoltate i puristi potrebbero (a ragione) sentirsi smarriti.

Come sta andando la vostra esperienza con Audible? Avete consigli da condividere? Raccontatevi qui nei commenti o su Facebook.