Una delle cose più belle di questo blog è che mi permette di conoscere persone interessanti, scoprire posti che non avevo mai visto prima, imparare cose che non conoscevo. Ieri al Moscato Wine Festival organizzato da Go Wine sono successe tutte e tre queste cose.

Ricordo le edizioni passate in Piazza Carlo Alberto, quando ci andavo con gli amici e la serata finiva sempre con una passeggiata lungo i portici e il gusto dolce del Moscato a rallegrare le chiacchiere. Proprio per questo ero decisa a tornare e giovedì 19 giugno eccomi nella splendida location dell’hotel Principi di Piemonte (già in sé un’esperienza poterlo visitare senza alloggiarvi, dato il suo prestigio).

Premetto che non sono un’esperta enologa comunque posso dire di aver assaggiato tanto buon vino da confondermi il palato. Ho ritrovato l’Azienda Agricola La Caudrina, già presente alle precedenti edizioni, scoperto un Brachetto d’Acqui che ho particolarmente apprezzato e testato vini di altri tipi come lo Chardonnay in botte di Mario Rivetti Cascina Serre o il Vermentino della zona di Grosseto, che ha spopolato nel passaparola tra i presenti in sala. A fine giro di degustazioni ho trovato un Moscato dell’Azienda Agricola Domanda di Calosso che mi è piaciuto.
Nota di differenza rispetto alle precedenti edizioni alle quali ho partecipato forse la presenza di pochi giovani tra il pubblico, ma mi ha fatto davvero piacere vederne tra le fila dei produttori e delle cantine. Sono professionisti preparati e divertenti che hanno tanto da trasmettere, aneddoti compresi: per esempio sapevate che gli americani chiedono il tappo a vite perché beh… non sanno usare il cavatappi? 🙂
Frase finale di una serata già piacevole: un produttore che, alla mia candida ammissione Mi consigli lei, il vino mi piace gustarlo ma non so analizzarlo risponde Guardi signorina a questi eventi per me la cosa più appassionante è proprio incontrare voi giovani neofiti curiosi di scoprire.


onso con lo sport:
Smile Tree















C’è l’edificio su tre piani. C’è la signorina dello staff che ti dà il benvenuto una volta che arrivi al secondo piano, quello dedicato all’aperitivo. C’è che in ogni angolo sono sistemate frasi di scrittori o personaggi famosi.
Se non avete speso un fracco di soldi in Grecia o in Asia o dovunque siate andati in vacanza, beh non non potete più leggere questo blog #sapevatelo. No scherzo 🙂 È che i viaggi compongono la parte più profonda del puzzle della mia anima. E sono in crisi di astinenza, come sapete, perché sto mettendo su casa quindi il budget è severamente incanalato.
Tic tic tic tic: il venerdì hai quel diavoletto sulla spalla che ti dice dai alle 19 si va a bere na cosetta con gli amici!