Torino su Youtube – 10 video

C’è chi ha passato un giorno a Torino e ha girato un video-diario, e chi non riesce proprio a scordare le emozioni provate durante le Olimpiadi Invernali del 2006.

https://www.youtube.com/watch?v=BXepp8BHA4M

https://www.youtube.com/watch?v=Xj06Ym6CmuE

https://www.youtube.com/watch?v=e4a_jy_YJH8

Per me il premio va a questo qui

e a questo qui 😀

Solidarietà a Torino: Amici di Piero in concerto

amici di piero a torino al cacao“Crescer nella noia
senza sapere cosa fare
Crescer nella noia
senza un futuro in cui sperare
In un città dove non succede mai niente.”

Questi erano i versi con i quali cominciava (dopo una scarica energica di punk anni ’80) uno dei manifesti intergenerazionali sabaudi: Torino è la mia città.
La canzone prorompeva poi in un grido liberatorio che mescolava rabbia ed affetto da parte dei giovani della contestazione a cura dei Rough e proprio al loro fondatore, Piero Maccarino, è dedicato il concerto benefico degli Amici di Piero.
Questa sera, come ogni anno, si riuniscono al Cacao le principali band cittadine per ricordare Piero e Caterina Farassino con il tradizionale concerto: il ricavato sarà devoluto all’U.G.I. Unione Genitori Italiana e alla Fondazione Caterina Farassino.
A Farassino è inoltre dedicata la canzone Un fiore del cemento degli Statuto, un modo per ricordare e portare avanti le idee di Piero lo skin (definizione dovuta al suo modo di vestire e non legata alla visione politica che se ne ha in Italia).

Perciò non resta che presentare le band che si esibiranno al Cacao a partire dalle 19.00: in realtà non hanno bisogno di presentazioni in quanto abbiamo Subsonica, Linea 77, Statuto, Fratelli di Soledad, Persiana Jones, i Truzzi Broders, El Tres accanto ad artisti giovani ma già affermati come i Monaci del surf o Ila Rosso. #civediamolì

Luca Calderan

Tutte le foto degli MTV Digital Days 2014 alla Reggia di Venaria

Messi ufficialmente in archivio anche quest’anno gli MTV Digital Days, una due giorni di musica e nuovi media nella cornice superba della Reggia di Venaria, vicino a Torino.

Post dedicato all’edizione 2013 dell’evento QUI.

E adesso voilà qualche foto scovata per voi su Facebook e Instagram! 😉

Reset 6 a Torino: la musica si fa in 3

Ce lo dicevamo pochi giorni fa su Facebook: questo Settembre la nostra città si riempie di eventi musicali (graditissimi).
Ho pensato di raccontarveli ma non sono una super esperta in tema musicale e non amo millantare fuffa, quindi ho chiesto una mano a Luca Calderan, giovane torinese, musicista e ideatore di Taurinews.
Si comincia con il Reset Festival. Ciao belli! 😉

reset festival musica torino social mediaIl _reset festival compie 6 anni e per la prima volta abbandona piazza Vittorio a favore di tre location e lancia per questa edizione due motti: #musicaorizzontale e #newboomers.

Musica orizzontale è il modo di intendere la musica senza barriere, con un dialogo continuo e reale tra musicisti, operatori ed addetti ai lavori che ha permesso ai ragazzi di creare un filo diretto che coinvolge da un lato i musicisti ed i cantanti emergenti e dall’altro le realtà che da anni operano nel settore musicale, cercando sempre il confronto e crescendo insieme.
I newboomer sono invece i ragazzi delle nuove generazioni, che si trovano ad operare in questo momento particolare ma non per questo rinunciano a cercare il proprio spazio e che ogni giorno portano avanti il proprio discorso personale, artistico e professionale.
Così nasce questo week end lungo, da giovedì 11 a domenica 14, che porterà la musica emergente in giro per la città, tra un giro in mongolfiera ed una pedalata al Valentino, con un salto ai Murazzi e una buskerata in Borgo Dora.

Ma andiamo per ordine: _reset si fa in 3, tornando in primis alle arcate dei Murazzi da cui il discorso è partito nel 2009 dall’idea di alcuni ragazzi, convinti di poter portare avanti un modo diverso di intendere la musica. Da allora si sono esibiti sui palchi numerosi artisti, pensiamo solo a Levante o ai Nadàr Solo, Daniele Celona, 10135, i Mon-key’s e tanti altri.
Già l’anno scorso era stato tentato l’esperimento di spostare parte dei concerti da piazza Vittorio al Bunker, con concerti indimenticabili per il calore e la grinta oltre che per il successo di pubblico e quindi ecco quest’anno la scelta di spostarsi verso altre tre location: i Murazzi, il CAP 10100 e il Turin Eye al Balon.

Oltre ai concerti principali vi saranno una serie di workshop, tra cui quello con BMG per imparare a scrivere una canzone, la presentazione della compilation per i vent’anni del MEI, il concerto dei Pagliaccio con tanto di pedalata al parco del Valentino, gli show case acustici e gli assaggi di house concert di Alberto Cipolla e Stefania Tasca e gli after party per ballare, bere qualcosa insieme e far nottata con i musicisti.
Non mancano inoltre le nuove scoperte, tra cui Electric Ballroom, Alephant, The Circle, I Maurizio, Band Bunker Club, dagomago, Wicked Expectation oltre ad artisti che cominciano a farsi notare sui palchi torinesi come Eugenio in via di Gioia, Johnny Fishborn, gli Anthony Laszlo, Marie and the Sun o i 2 Fat Men.
Insomma un programma intenso o per dirla con un motto che circolava nell’edizione passata #tantaroba e per tutti i dettagli rimando all’evento ufficiale.

Perciò ci si vede ai workshop, sotto i palchi, al parco, alle jam, ai Murazzi o al Balon a fare i busker con gli strumenti in mano… In ogni caso buona musica e per riprendere un altro vecchio motto del _reset: fatevi sentire.

Luca Calderan

Ligabue infiamma il pubblico di Torino, nonostante la pioggia

Stasera pubblico una bella review scritta da Giulia Dao di Taurinews. Grazie Giulia e continuate a partecipare alla community Social Media Torino! 😉

Il cerino sfregato nel buio fa più luce di quanto crediamo.
È questa l’immagine, una mano che accende un fiammifero, a dare inizio al concerto di Luciano Ligabue tenutosi ieri sera, il 9 settembre, allo stadio Olimpico di Torino.
L’immagine, proiettata su un mega-schermo semicircolare che sembra voler esplodere sulla folla, accoglie l’entrata sul palco del cantautore emiliano, che dà l’avvio al concerto con la carica enorme del suo penultimo singolo, Il muro del suono, acclamato dalle urla di circa quarantamila fan in delirio.

Neanche la pioggia, dunque, ha fermato il Liga – e il suo pubblico – durante le quasi due ore e mezza di spettacolo, nel quale si sono inanellati successi vecchi e nuovi in un crescendo continuo di emozioni.

Le canzoni dell’album Mondovisione, che dà il nome al tour quasi concluso, fanno da filo conduttore per tutto il concerto: Ligabue presenta l’album completo – mancava solo una canzone – e, accanto ai nuovi successi, porta sul palco pezzi anche risalenti agli esordi o ad anni passati, alternando sapientemente non solo nuovo e “vecchio”, ma anche canzoni ad alta carica di energia ad altre più melodiche.

Dopo un inizio che infiamma la folla, composto dalla triade Il muro del suono, Il rumore delle tue bugie e Happy hour, Ligabue passa ad un pezzo ormai storico: Ho messo via, che fa commuovere ed emozionare l’Olimpico.
Questi passaggi proseguono per tutto il concerto, in cui si alternano canzoni come Balliamo sul Mondo, Urlando contro il cielo, A che ora è la fine del Mondo?, che ormai da anni fanno saltare e urlare gli stadi in tutta Italia (e Torino non è stata da meno!), con Il giorno di dolore che uno ha, Piccola stella senza cielo, Per sempre, grazie alle quali lo spettacolo ha raggiunto momenti eccezionalmente toccanti e commoventi.

Ligabue sa intrattenere il suo pubblico non solo attraverso le canzoni, ma anche parlando con la folla. Spiega allo stadio che, per ricordarsi cose importanti (come il fatto che siamo Nati per vivere), non usa i post-it ma le canzoni. Si dichiara assiduo frequentatore di bar, da cui trae ispirazione per i personaggi delle sue canzoni, ad esempio quelli di Bambolina e barracuda. Parla della ragazza di Torino, che rifiuta di essere etichettata perché, alla fine, Siamo chi siamo. Organizza un karaoke improvvisato durante il quale fa cantare il pubblico, concludendolo con Marlon Brando è sempre lui il cui vocalizzo prosegue in un climax dettato dallo stesso Ligabue, provocando il delirio dei fan.

Lo show lo fa di certo il Liga, vero e proprio animale da palcoscenico, ma una parte della spettacolarità la si deve sicuramente al gigantesco palco, senza precedenti in Italia, con un enorme schermo che in ogni momento rimanda immagini suggestive – un mappamondo tratteggiato, neve che scende, il battito di un cuore – e una passerella che porta il cantante direttamente in mezzo al pubblico. Le luci, poi, completano il tutto con giochi spettacolari che si irradiano per tutto l’Olimpico.

Questo concerto presenta un Ligabue anche impegnato sul piano sociale: lo dimostrano Buonanotte all’Italia, vera e propria canzone d’amore dedicata al nostro Paese, e Il sale della terra, il cui testo certamente parla da solo e la cui esecuzione è stata preceduta da aforismi sul potere e accompagnata da un terrificante elenco dei costi della politica italiana.

Con la scusa del rock’n’roll Torino ha “tenuto botta” sotto la pioggia incessante, urlando, saltando e cantando ad ogni canzone. Ed è con la medesima scusa che Luciano Ligabue continua a regalarci successi ed emozioni. Ed è quindi con la scusa del rock’n’roll che si conclude questo concerto memorabile e spettacolare, ricco di emozioni.

Estate low cost a Torino – Divertirsi spendendo poco

estate 2014 torino low costCome la scorsa estate siete sin dinero ma come la scorsa estate non impazzite all’idea di starvene tappati in casa a far niente?
Ecco qualche idea utile che voglio condividere con voi 😉

CINEMA

Cinema a Palazzo Reale. Le programmazioni iniziano alle 22 e il biglietto costa 5,50 €. Il 13 Agosto mi sono già segnata un cult, “Sabrina”, ma ce ne sono di diversi generi.

Martedì donna al cinema Ideal. Se siete tutte donne e avete una serata libera in settimana, scegliete il martedì: al cinema, vicino Piazza Statuto, film a 4,50 €.

Portofranco Summer Night del Teatro Baretti. Il martedì sera alle 21.45 alla alla Casa del Quartiere di San Salvario (Via Morgari 14 ) cinema ad ingresso libero. Dalle 19.30 c’è anche l’aperitivo pre-cinema, che vi costerà 7 €.

Per chi vive a Santa Rita c’è “Notti di Stelle al Rignon”: da Hunger Games a Lo Hobbit a Tutta Colpa di Freud per un costo di 4,50 €.

APERITIVO&BALLARE

Mercoledì sera al Cacao con TuttiFrutti! Ingresso fino alle 22.30 8 € con drink, dopo le 22.30 costa 10 €, sempre con drink incluso.

Whitemoon: alcuni lo amano altri lo odiano. Nel dubbio vi segnalo comunque che l’ingresso è libero e la consumazione facoltativa. Il mercoledì dalle 20 c’è aperitivo.

SERATE A TEMA

Cosa vi viene in mente se dico burlesque, zucchero filato, abiti vintage, swing, ciuffo e bigodini? Festa anni ’50! Ingresso dalle 21 a 5 €, alla Scuola Holden di Piazza Borgo Dora 49. Evento Facebook qui.

Il 25 al Circolo Esperia con un budget di 8 € potete partecipare alla serata Twist and Shout anni ’50 e ’60.

MUSICA

Fino al 23 Torino Suona Mozart, con eventi gratuiti: info qui.

Dal 24 al 27 Traffic Free Festival 🙂 #cosebelle

ROMANTICHERIE

I tour in battello sul Po costano dai 2,5 ai 6 € nei giorni feriali e fino al massimo a 9 € nei festivi.

SPORT E CIRCO

Estate = Piscina? I costi vanno dai 2 ai 15 € anche se la media muove attorno ai 5 €. Ci sono, all’aperto o al coperto, diverse opportunità:

  • Piscina Lido
  • Piscina Trecate
  • Piscina Lombardia
  • Piscina Pellerina
  • Piscina Sisport
  • Piscina Franzoj
  • Piscina Colletta
  • Piscina Parri
  • Piscina Vigone
  • Piscina Stadio Monumentale
  • Piscina Comunale di Grugliasco

Fino al 30 a Grugliasco c’è il Festival Internazionale Sul Filo del Circo 2014. Le esibizioni sono molto particolari, perfette per chi è tipo da Cirque du Soleil. I biglietti costano dagli 8 ai 12 €.

Subsonica – Nuovo singolo molto social

È uscito Lazzaro, nuovo singolo dei Subsonica.

Subsonica Lazzaro tour
Che vi devo dire, non ci sono più le mezze stagioni e neanche il caro vecchio sound stile Preso Blu che ha accompagnato la mia adolescenza, ma tant’è la canzone non mi dispiace e la sua uscita è stata preceduta da un’interessante attività teaser sui social network.

Subsonica Lazzaro tour

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=HjfxLjdR1Bg?list=PL98DE393AA12253B8]

Lazzaro fa da apripista al nuovo Tour 2014, segnalato con tutte le date e le location qui su Facebook.

Subsonica Lazzaro tour

E dopo tutta questa professionalità, i subsonici sono ancora loro vero? Ma certo che sì: si sono inventati, oltre alle comunicazioni ufficiali peraltro sempre condite dal consueto stile autoironico, un angolo un po’ meno serioso a tema extraterrestri: Tart-UFO 😀 e su Instagram li trovate qui.

Per chi fosse interessato, c’è anche un contest in collaborazione con Wired.

Radio RAT, web radio nella “Torino a due tempi”

Lunedì scorso, durante una serata uggiosa proprio come questa, ho fatto aperitivo con i ragazzi di Radio RAT, una web radio che volevo conoscere meglio.
Cosa significa RAT? E da dove nasce l’idea? Queste e altre risposte nell’intervista, scivolata con piacere tra uno spritz, del buon cibo e anche musica occitana live.

Ragazzi prima di tutto avete voglia di presentarvi?

Certo! Siamo Fabrizio, Valentina, Karen, Liù, Alfonso e Beppe, colui che agli albori ha avuto l’idea, 10 anni fa.

Di mestiere c’è chi fa contabilità, chi paghe e contributi, chi comunicazione.

A proposito di idea: come nasce la vostra web radio?

Fabrizio: La radio nasce 9/10 anni fa, ma da 3 trasmettiamo a tutti gli effetti con 5 programmi divisi su 4 giorni a settimana. Comincia Alfradio torino web socialmediaonso con lo sport: Non dire gatto se non ce l’hai nel sacco. Martedì ci sono io con Valentina e si chiacchiera di food (la trasmissione si chiama A pancia piena). Mercoledì abbiamo Due donne e un mistero, condotto da Valentina e Karen e ricco di misteri e leggende su Torino e Piemonte. Giovedì invece parliamo di notizie strane e curiose in Non ci posso credere. Beppe, che ha molti impegni lavorativi, trasmette in modo indipendente con lo storico A tu per voi. In genere come si può notare il tono è goliardico e divertente.

Agli inizi come vi siete mossi a livello pratico? Con spazi e scalette oppure sperimentando?

Valentina: Non avendo uno spazio tutto nostro da dedicare a questo progetto trasmettevamo da casa di Beppe in modo molto fai-da-te. Abbiamo iniziato proponendo musica libera da SIAE, avevamo una scaletta libera per cui si sfioravano quasi sempre le 2/3 ore di chiacchiere. La trasmissione si chiamava Io la domenica vado a messa.

Come sta andando la radio oggi? Ma soprattutto una domanda che mi ha torturata nottetempo… COSA SIGNIFICA RAT? (vorrete mica dirmi che il senso è proprio ratto in dialetto piemontese vero?? ndr)

Fabrizio: RAT sta per Radio Amucciuni Torino e nasce durante una serata fra amici, quando un coinquilino siciliano ci insegnò questo termine che in dialetto significa “di nascosto”. Ci è piaciuto e l’abbiamo adottato. Da novembre 2013 siamo in crescendo: usiamo Spreaker, strumento che ci permette di andare in onda collegandoci ognuno da casa propria, e abbiamo raggiunto i 50/60 ascolti medi, soprattutto in replica, la notte e in pausa pranzo. Con la web radio le dinamiche tradizionali, quelle da ascolto in auto per intenderci, cambiano: se ti ascoltano è perché ti scelgono.

Progetti futuri?

Fabrizio: Vogliamo entrare sempre più in contatto con band della scena emergente, quella è la vocazione musicale della nostra radio. Essere web è molto bello ma ha ovvi limiti: cerchiamo di andare oltre il virtuale e farci conoscere partecipando a concerti e manifestazioni culturali. Nel 2015 abbiamo in mente eventi in collaborazione con alcuni locali torinesi e ci saranno anche presentazioni di libri.

Già, metterci la faccia. Mi piace: è un po’ quello che faccio anch’io col mio blog. Ma si riesce, con la radio, a farsi ascoltare da Torino?

Fabrizio: Beh è una città che mi piace definire come “a due tempi”, uno nel quale si sperimenta e si innova e l’altro parruccone fermo a quarant’anni fa. Ti cito un esempio: c’è questo gruppo, si chiama Fanali Di Scorta. Suonano insieme a grossi nomi della musica italiana da dieci anni eppure sono quasi sconosciuti al grande pubblico.

E niente, adesso vado a scoprire di che gruppo si tratta, voi intanto tenete d’occhio Radio RAT Torino 😉

Anche i nerd nel loro piccolo si incazzano

torino blog comicoNormalmente impegnati a trastullarci con tweet embeddabili e notizie di Google Glasses al Museo Egizio, talvolta accade che noi geek/nerd/smanettoni/qualsivoglia un po’ ci incazziamo.
Eh ma non una leggera flebile parolaccia. Parlo proprio di quei momenti in cui ti acchiappa una sana e consapevole voglia di rompere vetrine con armi medievali, bestemmiare come un marinaio francese ubriaco con un braccio rotto e colmare la restante iperattività con cibo e alcolici.
Ecco, uno di questi momenti è capitato proprio oggi.
Così ho fatto un elenco di cose che sento il bisogno di fare quando il Mondo rema contro:

– Lui. Sì, io che normalmente mi vanto della mia indipendenza e decanto il carattere forte ereditato da mia mamma. Io che giro la notte con le mie amiche da sola, non chiedo mai il permesso, vado a cena con i miei amici maschi. Quando ho voglia di azzannare qualcuno, solo Lui riesce a spuntare il canino, con le sue filosoferie, i complimenti, i nomignoli scemi, i massaggi ai piedi. Tranquilli, il peggio deve ancora venire. Leggete gli altri punti 😉

– La musica. Sì ma non quella rock seria, e neanche la metallo. Non i Beatles, gli Oasis o i Subsonica. No, io provo un’irrefrenabile attrazione per quel Soundcloud che custodisce gelosamente il più recondito dei segreti: il reggaeton. Sì lo so non è serio, ma posso dire una cosa? #chissenefotte. Quando sta per partirmi il crOstA voglio Daddy Yankee, e poi voglio Carlos Baute e poi voglio Danza Kuduro. E finito il reggaeton, rapida virata verso la musica leggera italiana: Venditti, Laura Pausini. In alcune fasi, quelle più acute, si arriva a Massimo Ranieri, possibilmente nella variante E adesso andate via, voglio restare sola cantata a squarciagola. #sensacugnisiun

– Conseguente alla felice parentesi delle canzoni strappalacrime c’è solo una cosa. Quella cosa che ogni donna fa quando i clienti sono imbecilli (non è che sembrano, SONO ed è cosa ben peggiore), il pc non funziona, il cellulare si blocca, il pane non lievita perché hai messo troppa acqua e adesso sembra un soufflé informe molliccio. SHOPPING. Scarpe, ombretti, smalti Kiko, collant colorati. E poi libri. Libri come se non ci fosse un domani (e una libreria piena). Ma quali? Salta alla casella successiva!

– Ora voi vi direte vabeh questa si compra i tomazzi sulla vita di Steve Jobs o i saggi di Travaglio. Faccio coming-out: no niente del genere. Io quando sono arrabbiata desidero estraniarmi, abbrutirmi, attaccarmi alle pagine e divorarle una dopo l’altra come dolci: per questo compro LIBRI ROMANTICONI. Storie leggere, non alla Harmony ma nelle quali il profumo di lieto fine si sente dalla prima pagina, la dose di struggimenti di entrambi i sessi è da iperglicemia, e il finale culmina in un climax di matrimoni e figli. Possibilmente tre, biondi e scorrazzanti nella casa dei sogni.

– Al termine di una serata con un’incazzatura mica da ridere, la cosa di cui non potrei fare a meno è scrivere. E siccome Lui dice che quando sono ingrugnita zappo sulla tastiera e vuoi mai che il mio amato computer soffra… ORORE ORORE… scrivo su carta. Io, che i pensieri li snocciolo su questo blog, ho 25 agende sul Drive e 3700 file condivisi sul Dropbox. Io che tzè guarda quello col taccuino. Sì io oggi mi alzo in piedi e con coraggio dico al Mondo: vostr’onore QUESTO POST L’HO SCRITTO SU UN FOGLIO DI CARTA DELLA STAMPANTE.

Alla Reggia di Venaria per gli Mtv Digital Days

Potrei dirvi che mi sono scatenata come una ragazzina. Potrei dirvi che ad un certo punto la vena tamarra pulsava tanto da causarmi nostalgia di Gigi D’Agostino. Potrei dirvi quanto la situazione risultasse strana e dissacrante nel contesto elegante della Reggia di Venaria.

Potrei. Ma lascerò spazio alle immagini che sanno spiegare benissimo da sè.