Le Ricette Imperfette – Polpette di pane fritte, con prosciutto e formaggi

ricette food torino

Ciao, mi chiamo Mara e NON sono una foodblogger.
Sapete, di quelle che cucinano piatti sorprendenti, bellissimi, con tanto di foto che fanno venire l’acquolina in bocca solo a vederle. Tortino di cioccolato con coulisse di lampone, parmigiana rivisitata, praline ricoperte, antipasto con avocado. Ecco, io no. Io sperimento tartufi di ricotta e cacao, e se provo a fotografare il risultato sembra un problema di digestione in forma sferica irregolare. Provo a fare la pasta in casa e sti tajarin sembrano il cibo preferito di Bear Grylls. Preso atto di qualche piccola sbavatura ancora da mettere a punto, ho deciso di cominciare una serie di post-ricette per migliorare insieme a voi.
Dedicati a chi come me vive da solo, deve far quadrare i conti e magari vuole scoprire l’ebbrezza di aprire il frigo senza ritrovarne metà in decomposizione. Dedicati a chi come me non è un esperto cuoco ma ama mangiare. Insomma dedicati a chi non è perfetto. Eccovi servite Le Ricette Imperfette 🙂

Polpette di pane fritte, con prosciutto e formaggi.

ricetta torinoFrase tipica: E adesso che me ne faccio di questo pane avanzato?

Prendete il pane raffermo e tagliatelo in piccoli pezzi. Una volta fatto questo, dovete sistemarlo in una ciotola e farlo ammollare in acqua o latte. Nel frattempo preparate il pangrattato (servirà per impanare le polpette). Avete anche il tempo di rispondere a un paio di email se volete.
Una volta che il pane si sarà ammollato, strizzatelo bene e riponetelo in una ciotola pulita. Unitelo poi a 1 uovo, parmigiano grattugiato, sale quanto basta, prosciutto cotto tagliato a dadini, formaggio tagliato a cubetti, o qualsiasi altro ingrediente che vi piaccia.
Impastati insieme questi ingredienti, formate delle polpette e passatele nel pangrattato. Ora friggete le polpette in olio e… fatto!
Da instagrammare agli amici e consumare calde.

Risultato finale: Buonissime!

Variante ghiotta: abbinate le polpette al sugo di pomodoro.

In vacanza quest’anno ho imparato che

blog torino socialmedia mare vacanzeHo affrontato i miei due giorni di mare con il buon proposito di scrivere senza farmi troppe domande stilistiche e cazzeggiare senza farmi troppe remore morali.
Circondata solo dal brusio del mare ho lasciato che il vento ripulisse la mia testa dallo stress per il lavoro, la casa ancora da finire…
Puntini infiniti che finalmente non vanno più in cortocircuito ma percorrono una lunga distanza fino a dissolversi.

Come al solito le zanzare mi hanno scambiata per uno spiedino succulento e i capelli stirati hanno retto ben 30 secondi netti 🙂
Insomma, leggi e rileggi, ascolta musica e prendi il sole… Alla fine la geniale consapevolezza: non stavo pensando a niente. Mente svuotata. Stato di frizzante stordimento. Figata, ecco.
Spesso pensiamo che la vacanza debba essere cocktail un filo meno annacquati, nuotate a perdifiato, pesce come se non ci fosse un domani urbano, motorino, gonne oscene e orecchini fluo.
Ma la verità è che quando lavori al pc ogni giorno, facendo ‘a nuttat dietro ai clienti più esigenti, non ti perdi una email sull’iPhone e sei aggiornato minuto per minuto su Twitter, la vera, sola, unica cosa di cui senti il bisogno in vacanza è il nulla cerebrale.
Il tempo che si dilata fin quasi a diventare noia. Leggere il minimo indispensabile, possibilmente robe poco geek e per niente cool. Insomma, abbrutimento positivo, condito con pomodorini freschi, olio e balle di fieno che rotolano felici per il cervello.

Promemoria per questo autunno caldo: dedicare 10 minuti alla settimana a pensare a niente.

Come sopravvivere a Torino in estate

estate torino piemonte socialmediaSu Twitter Torino Mice mi chiede consigli e curiosità da suggerire a chi viene in vacanza a Torino oppure resterà ‪#‎inPiemonte‬ durante l’estate. Quindi eccoci qui! Abbandonate ogni stereotipo, voi che leggete. Pronti? 🙂

Per autoctoni.

Lasciate a casa la macchina. Gira questa splendida leggenda metropolitana: d’estate trovare parcheggio è facile, son tutti al mare. Ecco, provate a prendere la macchina, andate a San Salvario e cronometrate il tempo impiegato per trovare uno straccio di posto. Siete convinti adesso, Santommasi? 🙂 Usate il Bike Sharing o i mezzi pubblici.

Approfittate dei parchi. Su non fate quelle facce: esistono anche nella cittàdellafiat. Pellerina, Piazza d’Armi, Valentino, Ruffini. Picnicate, ginnasticate, prendete il sole. Oppure se, come succede a me, la palestra vi regala lo stesso sguardo entusiasta di una tinta per capelli rosa a pois, muovete il cool e correte: su con la musica nelle orecchie e via. Ah, pare da fonti autorevoli che nei parchi torinesi si cucchi che è un piacere. #sapevatelo

Ribellatevi #1. Giovedì sera al Cacao. Ok, ma poi che ne dite di provare il Summer Side del Circolo dei Lettori, nella bellissima location del Cortile della Farmacia all’interno del Museo Regionale di Scienze Naturali? Noi l’abbiamo fatto, ed è stata una buona idea anche per le tasche 😉

Per turisti.

Avvertenza: vietato uscire alle 2 del pomeriggio e poi dire ammazza oh, meno male che semo venuti ar Norde 🙂

Mangiate in strada. Sembra strano a chi è cresciuto qui, ma nel resto d’Italia si pensa ai torinesi come a persone eleganti e distaccate, quasi ferme a un’epoca retrò. Invece molti, soprattutto giovani, mangiano abitualmente in strada: kebab, pizza al trancio, focaccia genovese, gelati. Mangiare in strada vi permette di godere della variopinta stramba umanità sabauda, e anche di stare al fresco. Se proprio dovete sedervi al coperto, fate aperitivo. Qui alcuni posti che vi suggerisco, ma naturalmente ce ne sono tanti altri da scoprire.

Munitevi di app. Siete o non siete nerd? Vi siete consumati l’indice a forza di giocare a Ruzzle? E allora mano allo smartphone e scaricate come se non ci fosse un domani. C’è l’app MyTOBike che vi facilita la ricerca di punti dove prendere o riconsegnare le biciclette gialle del Bike Sharing. Poi potete scaricare RisorgimenTO, che vi accompagna nei luoghi cittadini dove è stata costruita l’Italia. Online ne troverete molte altre interessanti.

Ribellatevi #2. Non c’è dubbio: il centro città esaurisce tutti gli aggettivi superlativi per descriverlo, e ve lo dice una che ama davvero Torino, comprese le sue contraddizioni. Però dai, andate controcorente. C’è la foto alla Mole. Ok, e se poi saliste in cima alla suddetta e da lì immortalasse tutta la città? Non può mancare il Museo Egizio. Ok, dopo si va tutti alla Pinacoteca Agnelli? Insomma avete capito: andate alla scoperta. Prendete la guida, imparatela a memoria e poi mettetela da parte. Perdetevi. Entrate nei portoni aperti e curiosate. Anche nelle periferie della città e in precollina ci sono angoli splendidi, meritevoli di essere fotografati per sentirsi dire dagli amici Cavolo, ma sei sicuro che questa sia Torino? Non avevo mai visto i posti che hai fotografato tu 😉

Personalizzate.  Se siete appassionati d’arte dubito che una visita alla Fiat, per quanto interessante, soddisferà i vostri appetiti. E se siete bambini credo proprio che il Museo dell’Artiglieria non vi ecciterà come speravano i vostri genitori 😉 A seconda di quanto tempo passerete in città, createvi un percorso adatto alla vostra personalità. Per esempio, tu che ami l’arte che ne dici di andare alla GAM Galleria d’Arte Moderna? Ogni primo martedì del mese si entra gratis. E poi un salto alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, in zona San Paolo.  Dulcis in fundo drink allo Smile Tree, dove anche i classici dell’aperitivo sono rivisitati in chiave creativa.

Chi seguire su Google Plus a Torino

torino socialmedia g+ google plusSu diciamocelo. Quelli che si sono iscritti su Google Plus un pochino l’hanno fatto perché si sentivano stufi di Facebook. Dai, ammettiamolo. Uscite allo scoperto con me.
Certo, ha questi URL inguardabili pieni di numeri, ma vuoi mettere il meccanismo a cerchie, che mi evita di postare foto imbarazzanti visibili al mio capo? Vuoi mettere l’assenza del “rumore” costante, che mi evita news su gatti in adozione, check-in alla Bettola Del Bunet, foto di bambini sbrodolati? A peggiorare le cose in sfavore di Facebook poi ci si è messo quell’orore della nuova visualizzazione notifiche per le Fan Pages.
Insomma, i Plussiani sotto sotto hanno l’anima contro corente, e curiosano facendosi largo a colpi di machete negli anfratti meno battuti del social media mondo. Sfortunatamente i Plussiani sono anche quelli che trovano poche informazioni su questo social network, perché la maggior parte degli amici è iscritta solo al Faccialibro. Ma questa è un’altra storia.

E poi naturalmente c’è da seguire Social Media Torino 🙂 Specie se volete scoprire qualche curiosità su chi ci scrive…

10 ristoranti di Torino, su Facebook

Ristoranti TorinoPrima dell’avvento degli smartphone come facevamo?
E hanno ancora senso le care vecchie guide cartacee, quelle stile Routard e Lonely Planet per intenderci, nell’era dei viaggi 2.0?
Queste e altre domande mi hanno fatto riflettere durante la breve vacanza in Toscana con Lui.

Per esempio. Scena tipica. Ti ritrovi a Siena, in Piazza del Campo, all’ora di cena, e non sai dove andare a mangiare. Non hai una guida con te, quindi scatta l’iter, declinato in base alla personalità.
Il Fiducioso. Cerco su Tripadvisor. Diffido delle recensioni troppo entusiastiche.
Lo Studioso. Cerco su Google “ristoranti + città” e poi confronto i nominativi che compaiono sulla prima pagina del motore di ricerca con le rispettive recensioni Tripadvisor. Diffido da quelle troppo entusiastiche o troppo negative: mi fido solo delle recensioni comprese nella categoria “molto buono”.
L’Insider. Cerco blog sulla Toscana e guardo cosa consiglia la gente del posto. Chi meglio di loro per capire dove mangio meglio e non mi fregano.

Così ho deciso di dedicare ai turisti che arrivano a Torino, ma anche agli autoctoni poco avventurosi, un elenco di 10 ristoranti di Torino che mi piacciono e che seguo su Facebook. Li ho provati e poi mi sono iscritta alla fanpage: per tenermi aggiornata, trovare offerte, menu in anteprima, eventi e/o serate.
E voi, quali sono i ristoranti torinesi che seguite su Facebook?

Macelleria Ristorante Torino – Via Eusebio Bava 2/R
Foto appetitose, c’è anche un bel video. Risponde alle domande e ai commenti degli utenti.

Ristorante Bontà d’aMare – Via San Francesco da Paola 46/b
Ottime recensioni, iniziative, e menu invitanti.
Ne avevo già parlato in questo post.

Mac Bun – Corso Siccardi 8
Un nome, una garanzia. Personalmente amo le patatine tagliate a fettine sottili. I membri del partito PTF Patatine Tagliate a Fiammifero possono comunque deliziarsi con panini di qualità e carne cruda.

Sushisound – Via San Quintino 2
Tanti eventi e un conveniente menu all you can eat a 25€.

iFood 360 Culinary Experience – Via San Domenico 4
Foto golose, aggiornamenti sui menu, corsi ed eventi.
Molto originale, adatto a palati che non si fanno intimorire. Ne parlo in modo approfondito qui.

Ristorante Messicano Habanero – Via Buniva 4
Foto dei vari piatti, anticipazioni golose, promozioni online.

Ristorante Pizzeria Sicomoro – Via Stampatori 6/a
Pizza squisita, la consiglio anche a pranzo.

Oro Birra – Corso Regina Margherita 97
Nasce come pub, ma se siete in cerca di un posto buono senza tanti fronzoli cool trendy e fashion ecco, lo avete trovato. Le cameriere sono gentilissime. Qui di birra ne capiscono: chiedete consiglio a seconda dei vostri gusti.

Antica Bruschetteria Pautasso – Piazza Emanuele Filiberto 4 (cuore del quadrilatero)
Serate a tema e tradizione piemontese. Ci sono stata a San Valentino tempo fa: menu soddisfacente a prezzo fattibile.

Bastian Contrario – Strada Moncalvo 102, Moncalieri (TO)
Altro baluardo della piemontesità a tavola. Su Facebook trovate il menu che propongono per Pasqua. Segni particolari: 69 antipasti.

C’è anche Torino alla Social Media Week 2013

social media week blog

È cominciata ieri a Milano la nuova edizione della Social Media Week targata Italia, e noi non potevamo mancare.

Eccovi serviti i torinesi che esporteranno un pò di sana e robusta nerdezza sabauda. Li conoscete? Li followate?

La rassegna si chiude venerdì 22, con “Social Media: 5 trend per il 2013”, che vedrà protagonisti, tra gli altri, Adele Savarese di Ninja Marketing,  Alex Giordano di Ninja Marketing e Viral Beat, e Gaia Berruto di Wired. Modera Gianluca Neri di Macchianera.

Per seguire passo passo l’evento, oltre a Twitter vi consiglio Pinterest: Sebastian aka Beaver ha pubblicato un’interessante infografica.

A Settembre 2013 sono previsti altri appuntamenti legati alle Social Media Week nel Mondo: speriamo che Torino, come lo scorso anno, torni protagonista. Sarà che sò de parte, ma vedo intorno a me tante realtà che devono ancora essere raccontate. Nel frattempo, seguite gli aggiornamenti nostrani sulla pagina Facebook della SMW Torino.

Chi seguire su Twitter a Torino

img articolo twittter torinoC’era una volta il social del Libro, quello con la felpa e le ciabatte.
Un bel giorno però fece la sua comparsa sulla scena il rivale, uno tutto azzurrino e raffinato simile a un principe azzurro: il social all’Uccelletto.
L’Uccelletto diventò, follow dopo follow, amico di mezza Italia, tanto da arrivare financo all’ombra della Mole.
Qui di seguito, per chi ama Twitter e Torino, un elenco con alcuni follow consigliati.
Avvertenze sul consumo: questo post non contiene residui di papi o One Direction.

Seguite qualche altra realtà o persona interessante? Commentate e completiamo insieme questa lista!