Sondaggiamo: quello che pensi a me importa :-)

I want you torino social mediaSono in vacanza in Sicilia come sapete (date un’occhiata a Facebook ;-)) e stavo pensando agli argomenti per i prossimi post.

Poi ho realizzato: perché non farli decidere a voi che mi leggete?

Quindi ecco il domandone, rullo di tamburi…

[polldaddy poll=8214698]

#walktorino, nuove foto

Cosa succede a Torino in questa strana estate 2014?

Qualche foto, come sempre #walktorino 😉

Aperitivo al Borgo Medievale di Torino: la mia review

aperitivo Borgo Medievale Torino

Credits europaconcorsi.com

La prima impressione è subito quella di grande eleganza.
Sarà la location, una grande sala comune (ex Ristorante San Giorgio) decorata in alcuni punti con affreschi alle pareti.
Sarà l’aperitivo organizzato da Pop Up Eventi e gestito nientepopodimenoche da Gerla, con tanto di camerieri in camicia bianca e grembiule nero addetti a servire gli ospiti.
Sarà tutto questo, il dato di fatto è che la serata mi è piaciuta.
Ma vediamo con calma i dettagli.

A causa della pioggia non abbiamo potuto apprezzare a pieno il dehor all’esterno, comunque curato e illuminato in modo romantico per esaltare il castello e la vicinanza al Po.

Divani comodi e spazi altrettanto: qui non si sta coi gomiti l’uno nell’ascella dell’altro 😉
Buffet buono e ricco: roastbeef, pasta, formaggi, salumi con melone. Plus per l’insalata di mare, molto gradita e della quale vi consiglio il bis.
Età media presente all’aperitivo direi dai 25 anni in su, ergo non adatto per chi di voi ha 16 anni e magari dopo vuole ballare, per capirci.

E adesso aspetto le vostre opinioni qui o su Facebook! 🙂

Subsonica – Nuovo singolo molto social

È uscito Lazzaro, nuovo singolo dei Subsonica.

Subsonica Lazzaro tour
Che vi devo dire, non ci sono più le mezze stagioni e neanche il caro vecchio sound stile Preso Blu che ha accompagnato la mia adolescenza, ma tant’è la canzone non mi dispiace e la sua uscita è stata preceduta da un’interessante attività teaser sui social network.

Subsonica Lazzaro tour

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=HjfxLjdR1Bg?list=PL98DE393AA12253B8]

Lazzaro fa da apripista al nuovo Tour 2014, segnalato con tutte le date e le location qui su Facebook.

Subsonica Lazzaro tour

E dopo tutta questa professionalità, i subsonici sono ancora loro vero? Ma certo che sì: si sono inventati, oltre alle comunicazioni ufficiali peraltro sempre condite dal consueto stile autoironico, un angolo un po’ meno serioso a tema extraterrestri: Tart-UFO 😀 e su Instagram li trovate qui.

Per chi fosse interessato, c’è anche un contest in collaborazione con Wired.

Primavera a Torino? Tempo di Moscato Wine Festival!

Una delle cose più belle di questo blog è che mi permette di conoscere persone interessanti, scoprire posti che non avevo mai visto prima, imparare cose che non conoscevo. Ieri al Moscato Wine Festival organizzato da Go Wine sono successe tutte e tre queste cose.

Moscato Wine Festival Torino 2014

Ricordo le edizioni passate in Piazza Carlo Alberto, quando ci andavo con gli amici e la serata finiva sempre con una passeggiata lungo i portici e il gusto dolce del Moscato a rallegrare le chiacchiere. Proprio per questo ero decisa a tornare e giovedì 19 giugno eccomi nella splendida location dell’hotel Principi di Piemonte (già in sé un’esperienza poterlo visitare senza alloggiarvi, dato il suo prestigio).

Moscato Wine Festival Torino 2014

Premetto che non sono un’esperta enologa comunque posso dire di aver assaggiato tanto buon vino da confondermi il palato. Ho ritrovato l’Azienda Agricola La Caudrina, già presente alle precedenti edizioni, scoperto un Brachetto d’Acqui che ho particolarmente apprezzato e testato vini di altri tipi come lo Chardonnay in botte di Mario Rivetti Cascina Serre o il Vermentino della zona di Grosseto, che ha spopolato nel passaparola tra i presenti in sala. A fine giro di degustazioni ho trovato un Moscato dell’Azienda Agricola Domanda di Calosso che mi è piaciuto.

Nota di differenza rispetto alle precedenti edizioni alle quali ho partecipato forse la presenza di pochi giovani tra il pubblico, ma mi ha fatto davvero piacere vederne tra le fila dei produttori e delle cantine. Sono professionisti preparati e divertenti che hanno tanto da trasmettere, aneddoti compresi: per esempio sapevate che gli americani chiedono il tappo a vite perché beh… non sanno usare il cavatappi? 🙂

Frase finale di una serata già piacevole: un produttore che, alla mia candida ammissione Mi consigli lei, il vino mi piace gustarlo ma non so analizzarlo risponde Guardi signorina a questi eventi per me la cosa più appassionante è proprio incontrare voi giovani neofiti curiosi di scoprire.

Cena in Bianco 2014 a Torino: intervista

Antonella Bentivoglio d'AfflittoSe non ne avete sentito parlare a voce avete ricevuto una qualche email da amici, e se non avete ricevuto email vi hanno girato l’invito su Facebook: sto parlando della Cena in Bianco, che ogni primavera ci fa vestire in elegante total white e riscoprire il piacere di un picnic atipico in città.
Ho voluto intervistare Antonella Bentivoglio d’Afflitto, organizzatrice e factotum della Cena in Bianco a Torino.

Ciao Antonella, è un piacere conoscerti. Ci racconti qualcosa di te? Ti occupi di organizzazione eventi anche nella vita… non in bianco? 🙂

Ciao! Mi occupo da sempre di marketing strategico e di comunicazione non convenzionale.

Proviamo a tracciare un po’ di storia della Cena in Bianco a Torino: da dove nasce l’idea e quando?

Questo evento nasce per vestire di bianco ogni volta un luogo diverso di Torino, che attraverso le nostre immagini resta scolpito nel web.

Lo scorso anno ho partecipato alla Tesoriera: è stata la mia prima volta e mi è piaciuta. Cosa ci sarà di diverso quest’anno, se ci sarà, a parte la location di Piazza San Carlo?

A causa del maltempo purtroppo abbiamo dovuto posticipare la data della Cena in Bianco: ci vedremo il 29 di Giugno anziché il 15. A parte questo, direi che la differenza la fanno i numeri in crescendo: 36 milioni di visualizzazioni sull’evento e oltre 5000 persone da fuori Torino in due edizioni.

Anche quest’anno pare si bisseranno i numeri del 2013: le adesioni sono ad oggi (16/06 ndr) ben 9.876.

cena in bianco torinoPer dovere di cronaca, un aspetto meno piacevole sul quale vorrei che dessi il tuo punto di vista: le polemiche sorte lo scorso anno a proposito di rimborsi pubblici. Ci aiuti a chiarirci le idee?

Le polemiche ci stanno sempre quando gli eventi hanno grande successo e molta visibilità. I mezzi di comunicazione hanno dato informazioni non corrette senza andare alla fonte.
L’anno scorso la città mi ha proposto, insieme a tante altre manifestazioni, di far parte del programma dei festeggiamenti di San Giovanni Santo Patrono e del festival di Beethoven. Sapendo che le persone che partecipano non pagano nulla, dato il grande interesse di tanti cittadini e forestieri,  data la grande visibilità alla città (oltre 180 articoli di rassegna stampa, oltre 300 voi blogger presenti, 39 minuti sui TG, migliaia di persone venute da fuori) la città ha ritenuto di sostenere, insieme agli altri, anche il mio evento e di contribuire alle spese vive rimborsandomi dopo l’evento parte delle fatture sostenute e presentate.
Incredibile che chi ha contestato lo abbia fatto nei confronti di un evento nuovo e di un volto nuovo. Curiose e pittoresche le polemiche sul cognome di chi nemmeno pare sapere che una persona sposata porta, se crede, anche il cognome del marito.
Questo evento vorrei che la gente non dovesse mai pagarlo ma o lo sostengono i partecipanti o lo sostengono enti e aziende. Ringrazio il cielo di aver trovato quest’anno alcuni imprenditori illuminati che mi supportano a sostenere parte delle spese.
Sul blog sono comunque presenti tutte le informazioni su come si sostenta questo evento.

Ultima domanda, ormai un tormentone di questo blog 😉

Antonella, definisciti con un termine social:  connessa!

Sui social trovate in proposito un gruppo Facebook di riferimento e un hashtag countdown con cui twittare, #bianchipreparativi.

Social mamme e polemiche ricorrenti

Sarà il caldo, sarà che la gente se non rompe i cojones non è lei: su Facebook è tutto un pullulare di trollate e polemiche.
Benché tendenzialmente le eviti come la peste perché non mi divertono e non aggiungono niente di positivo alla giornata, ce n’è una che mi ha colpito.
Inauguriamo la rubrica Social Media Politicamente Scorretto con le social mamme.

La social mamma è quel genere di donna che si occupa di web, scrive e magari è approdata a lavorare anche nel social media marketing per clienti privati o agenzie.
La social mamma ama profondamente il suo lavoro e ha tanti interessi: corsa, musica, cinema, moda, lettura.
Poi improvvisamente, come detto, diventa mamma. E lì cambia tutto, anche nelle persone che fino a poco tempo prima condividevano entusiaste le sue opinioni sugli argomenti più disparati.
Si comincia con le foto di meravigliose manine paffutelle, si respira la spensieratezza di vivere un’esperienza unica, faticosa ma impagabile.
E mentre la mater si crogiola nella sua beatitudine, postando robe su Facebook e fotografie su Instagram, là fuori il Mondo cattivo inizia a reagire in modo diverso.
Ora, non sono madre e non starò qui a dire a chi lo è cosa sia meglio perché non sono nessuno per farlo. Però due o tre pensieri mi vengono spontanei.

A meno che voi non siate furbette in cerca di aziende del settore che vi mandano pappe e giocattoli gratis per le vostre recensioni… perché lo fate?
Perché siete così attente a oscurare i volti dei vostri piccoli su Instagram e poi raccontate sui blog i particolari più macellari del parto?
Perché esponete al Mondo dettagli su come fare l’amore adesso sia diverso, mettendo di mezzo anche i sentimenti dei vostri mariti/compagni?
Perché vi lamentate del fatto che tutti vi vedano ormai solo più come mamme se sui social network postate ormai solo più aggiornamenti sulle coliche del bambino e ultimi gadget per la pappa? Avete o no aperto un mommy blog, nel quale il tema è la maternità e non le Lamborghini?
Perché vi lamentate se venite giudicate o criticate, se postate su Facebook ogni singola puzzetta che fa il vostro bimbo e ogni singolo (umano) sbaglio che fate voi durante i primi mesi di vita di vostro figlio?
Perché scrivete di sentimenti personali, a volte anche dolorosi e drammatici, e poi vi lamentate se i suddetti post fanno il giro della blogosfera e non incontrano felicitazioni ma persone idiote? Se la vostra gravidanza è stata difficile e/o vi sentite (di nuovo, è umano) un po’ stanche e fragili, perché aprire un blog nel quale esponete tutto questo in dettaglio? Per masochismo?
Perché chiedete consigli e poi vi incazzate con chi li dà perché sei peggio di mia madre o c’è gente sempre pronta a dirti cosa devi fare?

L’avrete mica scoperto adesso che su Facebook e blog ci si diverte facendosi i fatti degli altri quando non dando sfogo a istinti da saputelli vero? VERO?

Non è obbligatorio postare ogni singolo dettaglio della vostra quotidianità, per quanto siate (giustamente) al settimo cielo per la maternità.
Non è obbligatorio darvi sempre ragione perché siete diventate mamme.
I social network sono spazi di condivisione, non diari privati o piattaforme teatrali per monologhi. E i blog sono spazi aperti (a meno che non abbiate selezionato altrimenti, chiaro) dove anche il primo cretino passato di lì potrebbe leggervi, commentarvi, giudicarvi, ferirvi. Senza che voi l’abbiate richiesto.
I momenti che passate con vostro figlio non varranno di meno solo perché non li avete condivisi sui social network o raccontati su un blog.
E probabilmente aiutereste più mamme con la vostra testimonianza presso qualche associazione o gruppo di aiuto tra donne, piuttosto che con un blog.

Contrariamente a quanto detto all’inizio, ora che ci penso una cosa questa polemica me l’ha insegnata: appena divento mamma saluto i miei profili Facebook e Instagram, nonché questo blog, per almeno 3 mesi 😉

Digital Festival 2014 Torino: fino a Domenica ancora web e social

Digital Festivaldf14 digital experience festival torino finito (QUI il mio Storify): il 29, 30 e 31 Maggio scorsi a Torino, nello spazio mostre della Regione in Piazza Castello, si è parlato di adv, mobile, food, moda, turismo e giornalismo. In una parola, tre giorni di digitale in ogni salsa. E adesso?

A proposito di salsa adesso il mashup, mescolanza di tematiche e dibattiti al centro dell’edizione #df14, continua con i Digital Food Days.
Questa serie di eventi porta nuovamente a Torino buoni esempi di social eating, fenomeno sociale e culturale che sta spopolando in tutta Europa e che prevede mangiare per socializzare (e magari farsi buoni contatti lavorativi) non più al ristorante ma in case private.

30 tavole apparecchiate in tutta Italia dal 31 Maggio all’8 Giugno nelle quali si chiacchiera con un guru di come il digitale stia cambiando il nostro rapporto con #Turismo, #Media2.0 e #Fashion

Un esempio? Il 4 giugno il tema della serata è quello dei media, e i guru presenti a tavola saranno Francesco Gavatorta – docente Ninja Marketing, strategic planner ed esperto di content management – e Nicola Pasianot – digital and social media strategist presso Ideal Comunicazione nonché fondatore di Instagramers Italia.

df14 digital experience festival torino mashup gnammoEccovi le altre date papabili per geek di Torino che amano la buona cucina:

 

7 locali per gli amanti degli hamburger a Torino

hamburger hamburgherie torinoSì, è un’ammereganata. Sì, c’è di meglio sul panorama enogastronomico piemontese dello streetfood (il buon Chef Rubio in questi lo dimostra con il suo Unti e Bisunti 2).
Fatto sta che certe volte, consci di tutto questo, sentiamo l’incontrollabile bisogno de na cosa buzzurra.
Ed ecco spuntare l’idea: hamburgeria.

In realtà, a mio parere con una decisione molto saggia, le hamburgerie torinesi hanno scelto di allontanarsi dallo “stereotipo McDonald’s” per avvicinarsi invece al paninazzo di qualità, alla patatina di livello: ingredienti scelti (ad esempio la carne COALVI), verdure fresche, creatività e senso dello humor nelle proposte.

Ovviamente il tutto non poteva che tradursi in un’intensa attività social, che vede i gestori di questi locali intenti a postare immagini di sugosi pezzi di carne o panini appetitosi.
Ecco dove potete sfogare la vostra voglia matta di hamburger a Torino!

BURGHERIA ORIGINAL HAMBURGER & FRIES – Molto citato e apprezzato in città. A loro i miei complimenti per i naming dei panini 😉 Guardate la fanpage e capirete.

MAC BUN – Poteva mancare? Giammai! Personalmente lo preferisco a La Granda ultimamente. Il pane è rimasto squisito e le patatine, quelle tagliate a rondelle e non a fiammifero, mi soddisfano a pieno. Da accompagnare con il mitico Chinotto Lurisia. Per alcuni, i menu sono un po’ troppo costosi.

LA GRANDA DI EATALY – Buono, ma ci sono stata per un pranzo poco tempo fa e non mi ha convinta: pane basso e gnecco (un po’ gommoso), ritardo incredibile nella preparazione dei nostri menu, patatine tiepide. Uhm.

MCGILLY CUDDY’S – Ecco, questa per me è una certezza di vita: se ho voglia di una serata semplice e tranquilla vado a mangiarmi qualcosa al McGilly Cuddy’s. Perché c’è ampia varietà di scelta, non solo tra gli hamburger, e tutte le proposte sono abbondanti, sfiziose. Bel dehor estivo, location comoda in centro a Torino. Per me promosso!

AMERICA GRAFFITI DINER RESTAURANT TORINO – Non ci sono ancora stata ma mi riprometto di farlo. Da tempo gli amici me lo segnalano al top.

IFOOD 360 CULINARY EXPERIENCE – Va bene, lo so, sto ristorante me piasce e si vede. Da qualche tempo, poi, il buon Luca si è inventato i quadriburger, nuovo formato di hamburger di carne scelta, che va a riempire un superpanino. Talmente super da renderlo protagonista di una gara all’ultimo morso stile Man vs Food. Poi dicono che noi torinesi siamo bugianen 😉

QUALEATY – Segnalato anche su Dissapore. Da provare.